Il territorio di Gabicce Mare era già abitato in epoca
romana, come attesta il ricco materiale rinvenuto in manufatti ceramici.
Gabicce alimenta da tempo un interrogativo archeologico sorprendente:
Valbruna, la città sommersa.
Adagiate sul fondo del mare, rocce insolite, disposte in ordine non
casuale, sembrano testimoniare una presenza umana già in tempi antichissimi:
forse la città splendida e misteriosa di cui parla
la leggenda, probabilmente un centro marinaro situato nei pressi dell'antico porto
militare e commerciale di Vallugola, una insenatura di grande bellezza tra i colli di
Gabicce Monte e Casteldimezzo.
Sul promontorio di Gabicce Monte già nel 909 è
documentata l'esistenza di una comunità parrocchiale raccolta attorno alla chiesa di S.
Ermete, chiesa che tutt'ora si trova all'ingresso dell'abitato.
A quel tempo la sommità del colle era probabilmente fortificata, ma è
in una bolla pontificia dell' anno 998 che appare per la prima volta l'espressione
"Castellum Ligabitii" dal nome del feudatario Ligabitio.

Quasi niente rimane dell'antico castello mentre dalla corruzione
dialettale del nome del feudatario è ormai certo che derivi il vocabolo Gabicce.
Il paese segue le alterne vicende storiche di Pesaro sino al 1539
quando il castello e il territorio annesso vengono concessi in feudo ad Orazio Floridi di
Fano.
Vi nasce il ceramista Girolamo Lanfranco il vecchio, la cui abilità
nella fabbricazione di maioliche fregiate d'oro, gli vale nel 1569 i favori del Duca di
Urbino.
Nell'anno 1686 il paese conta 337 abitanti in prevalenza attestati sul
colle.
Gabicce è successivamente infeudato al conte Ottavio Mamiani, quindi
incamerato dalla Santa Sede alla quale rimane fino al 1860.
Si dovrà giungere ai primi decenni del nostro secolo per assistere ad
un progressivo mutamento del paesaggio: nella pianura sottostante, di fronte all'arenile,
verranno poste le premesse di uno sviluppo urbano che nell'arco di mezzo secolo cambierà
radicalmente il volto del paese.
Ciò avverrà dapprima lentamente grazie ad un certo sviluppo
dell'economia della pesca, poi vorticosamente per l'esplodere del fenomeno turistico. I
due aspetti tuttavia non saranno mai disgiunti, contribuendo così a donare al paese un
fascino del tutto originale.
La
storia di Gabicce Mare.
il millenovecento: l'economia marinara.
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