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Il mare regala
praterie Sommerse
A Gabicce Mare sono
riconparse dopo 50.
Segno di qualità dell'acqua e dei fondali.
GABICCE
MARE -
Per una Gabicce che fa incetta di bollini qualità, il premio stavolta
lo consegna il mare: regalando nuove praterie sommerse. Non di posidonia,
ma di piante altrettanto preziose.
"Da alcuni anni lungo la costa di Gabicce Mare sono comparse
alcune piante marine: zostera marina e cymodocea nodosa.
Nelle zone costiere sommerse e sulle piane di marea si stanno sviluppando
ampi banchi di fanerogame marine che formano vere e proprie praterie.
Si tratta di piante (e non di alghe) che hanno foglie
lineari nastriformi (se ne cominciano a vedere anche spiaggiate,)
e producono infiorescenze a spiga.
Le fanerogame svolgono un ruolo fondamentale nell'ossigenazione delle
acque e sono importantissime come punto di ancoraggio di organismi
animali e vegetali e come zona nursery dove i giovani pesci
trovano rifugio.
Le praterie marine sono protette dalla legge italiana sulla conservazione
della biodiversità e costituiscono un patrimonio naturalistico di
grande valore, contribuiscono inoltre al rallentamento dell'erosione
delle coste, favorendo il naturale mantenimento degli arenili. Per
questo la ricomparsa e lo sviluppo delle praterie sono da accogliere
con grande soddisfazione come indicatore della buona salute delle
acque e, perché no, come motivo di interesse per un'esplorazione subacquea".
Il professor Corrado Piccinetti, direttore del Laboratorio di biologia
marina di Fano, concorda: "La ricomparsa di tali piante
è indubbiamente indicativa di una migliorata qualità del nostro mare.
Per ritrovarne traccia, in passato, bisogna andare indietro di oltre
cinquant'anni.
La loro scomparsa non è stata solo colpa dell'inquinamento, ma anche
dell'attività di pesca sottocosta che ha danneggiato i fondali.
L'azione di
tutela in tal senso evidentemente ha dato buoni frutti. Zostera e
cymodocea crescono in fondali bassi e sabbiosi non superiori ai tre
metri, poichè hanno bisogno di luce per la fotosintesi".
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